La sindrome lavorativa che vale mille miliardi – e nessuno ne parla

Apparire calmi in superficie mentre, sotto, si rema freneticamente per non annegare: questa è la Duck Syndrome; e non riguarda solo gli studenti di Stanford. Un’osservazione culturale diventata oggetto di studio La metafora nasce negli ambienti studenteschi della Stanford University: un’anatra che scivola serena sulla superficie dell’acqua, nascondendo le zampe che remano freneticamente al diContinua a leggere “La sindrome lavorativa che vale mille miliardi – e nessuno ne parla”

Benessere lavorativo: ricerca del Graal o pratica quotidiana?

Nella frenetica ricerca del benessere lavorativo, spesso ci ritroviamo in un’odissea senza fine, alla ricerca di qualcosa che sembra irraggiungibile. Ciò che è davvero sorprendente è che molte persone, mentre inseguono il Graal del successo professionale, sembrano dimenticare che la chiave per il benessere è spesso più accessibile di quanto si possa immaginare.

Coerenza e lotta all’ipocrisia: il caso di Patagonia

Quando si vuole parlare in modo serio di marketing, specie negli ultimi anni, non si può non riflettere sulla coerenza, e sulla necessità che un brand la dimostri chiaramente nelle sue campagne di comunicazione e – sopra ogni cosa – nei fatti. La necessità di essere coerenti è oggi sollecitata da alcuni elementi e tendenzeContinua a leggere “Coerenza e lotta all’ipocrisia: il caso di Patagonia”

Il “pensiero” sistemico? Non serve a nulla

Ero al terzo anno di Università quando ho iniziato ad interessarmi di pensiero sistemico. Gli studi che davvero hanno cambiato le mie prospettive delle cose, e che fondamentalmente hanno dato delle risposte alla mia costante insoddisfazione verso gli approcci unidimensionali (e così specialistici da diventare riduzionisti), sono stati quelli di Fritjof Capra, fisico teorico deiContinua a leggere “Il “pensiero” sistemico? Non serve a nulla”

Per la prima volta in Italia la ripresa dell’azienda unita alla ripresa della persona

Ce l’abbiamo fatta. In soli due giorni posti esauriti, una gran voglia di iniziare e tanti messaggi di entusiasmo tra noi organizzatori. Siamo pronti! Sto parlando del progetto Social Training, un progetto di ripresa realmente sostenibile. La sua storia è molto semplice. Durante l’emergenza ho studiato Social Business alla Copenhagen Business School perché cercavo un’idea.Continua a leggere “Per la prima volta in Italia la ripresa dell’azienda unita alla ripresa della persona”

Le imprese su Telegram: ecco perché piacciono ai consumatori

Recentemente alcuni gruppi di imprenditori, per far fronte alla sempre più stretta necessità di sviluppare la propria comunicazione online, mi hanno chiesto un modo facile e rapido per arrivare direttamente ai consumatori. Non avevano tempo, non avevano conoscenze informatiche o di strategia particolari, non avevano altri mezzi se non il loro smartphone per creare eventiContinua a leggere “Le imprese su Telegram: ecco perché piacciono ai consumatori”

Psicologia dell’informatico: 5 esercizi per vivere felici tra modelli umani e circuiti emotivi

Sei volte in un mese. Sebbene come consulente sia normale vedere emergere i punti deboli in un’organizzazione, non mi era successo con così tanta frequenza, e sei volte in un mese non possono certo passare inosservate. Sto parlando delle volte in cui qualcuno – tipicamente un imprenditore o un responsabile della comunicazione esasperato – miContinua a leggere “Psicologia dell’informatico: 5 esercizi per vivere felici tra modelli umani e circuiti emotivi”

Come (non) si ragiona in gruppo: psicologia delle folle

“Quelli lì sono matti!” “Ma come possono dire (o fare) una cosa simile?” “Come hanno potuto commettere una tale aberrazione?” “Quello là, appena è entrato in quel gruppo (o partito, o associazione) si è trasformato! Non era così!” Quante volte abbiamo detto o sentito dire cose simili? E le domande sono lecite: sembra che unaContinua a leggere “Come (non) si ragiona in gruppo: psicologia delle folle”