Gli italiani sono felici? Le risposte dell’indagine di Settembre

Dopo la pubblicazione in rete e l’invio al Governo del “Comunicato di allarme di psicologi e psichiatri” (un documento che ancora oggi viene firmato e sottoscritto da professionisti della salute mentale di tutta Italia) alcuni dei firmatari hanno sentito l’esigenza – dettata dalla situazione ancora molto delicata in cui versa la popolazione italiana – di far confluire in un Osservatorio gli sforzi tesi alla raccolta della letteratura scientifica, alla divulgazione e alla ricerca sul piano della salute e del benessere mentale. Tra questi ci siamo io e la dr.ssa Sarno, ricercatrice e ormai inseparabile collega.

Questo Osservatorio si definisce indipendente data la sua natura completamente priva di conflitti di interesse: le ricerche non vengono finanziate da nessuno, sono il frutto di un lavoro volontario e autonomo, i dati sono sottoposti a peer review tra le centinaia di colleghi coinvolti dal Comunicato e vengono condivisi pubblicamente in rete con tutti. 

L’Osservatorio ha dunque proposto in rete un questionario che si affaccia su una dimensione essenziale per l’esistenza umana: la felicità (1). Il nostro scopo è stato quello di cogliere e quantificare il benessere psicologico percepito dagli Italiani in tutto il mese di Settembre, e come la situazione che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo abbia influito su questa importante dimensione della nostra esistenza.

L’OMS ha definito la salute come “uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità” (2), un diritto inviolabile sostenuto dalla nostra Costituzione (art. 32).

Per poter essere di supporto alla popolazione a tal riguardo, abbiamo dunque avvertito la necessità di comprendere a che punto siamo e quali sono le cause principali dell’eventuale sofferenza che sarebbe potuta emergere.

Oltre a sesso, età, stato civile ed eventuale numero di figli, titolo di studio e area di residenza, i partecipanti hanno risposto a 28 domande riguardanti il loro stato d’animo. Non sono state richieste informazioni anagrafiche né indirizzi, e i dati sono stati trattati in modo assolutamente anonimizzato.

Che cosa è emerso? Un quadro interessante e a tratti controverso. Se da un lato il livello generale di ansia riferito non è cresciuto in tempi recenti in risposta alle presenti difficoltà legate allo stato emergenziale, dall’altro la tristezza e lo scoraggiamento, che come abbiamo già visto correlano negativamente con la soddisfazione di vita in maniera significativa, hanno subito invece un incremento significativo.

Le risposte sul sentimento di impotenza e sulla sensazione di pieno controllo sulla propria vita hanno espresso una dicotomia: a rigor di logica, chi prova senso di impotenza non dovrebbe avere la sensazione di avere la propria vita sotto controllo e viceversa. La discrepanza potrebbe essere dovuta ad una difficoltà ad ammettere che in questo momento la vita, in realtà, non è sotto il proprio controllo, dato che potrebbe essere confermato dalla presenza di alcuni picchi di risposte significativi:


1) La preoccupazione per il futuro dei figli e/o della generazioni future
2) Il pensiero che la popolazione non sia affatto ben informata dai media
3) L’alta preoccupazione per la situazione politica italiana
4) L’alta preoccupazione per la situazione politica globale
5) L’alta preoccupazione per la situazione ambientale (inquinamento e i cambiamenti climatici)
6) La bassa sensazione di poter contare sullo Stato e sulle istituzioni


Dal momento che questi punti non sembrano intaccare il livello generale di soddisfazione, ci troviamo probabilmente di fronte ad un momento di passaggio da una visione individualista alla presa di coscienza che le situazione collettive hanno, o avranno, un impatto anche sulla vita individuale. Infine, un ultimo picco è rappresentato dall’interesse per la dimensione spirituale della vita, che non correla significativamente con nessuna delle altre variabili e rappresenta una dimensione indipendente dalle altre.

Per scaricare l’intero report, clicca sul link al fondo di questa pagina “Sei felice? I risultati”: https://comunicatopsi.org/questionario-psi-sei-felice/


  1. https://comunicatopsi.org/questionario-psi-sei-felice/
  2. https://www.who.int/about/who-we-are/frequently-asked-questions

Approfondisci, informati, rifletti, agisci per la tua salute e quella degli altri. E condividi se puoi.

Per rimanere aggiornati sulle informazioni e risorse del mio blog:

Pubblicato da Silvia Salese

Psicologa | Clinica, formazione e ricerca - www.silviasalese.com

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